Spedizione gratuita per ordini superiori a 60€

Le 3 del mattino: cronache di guerra dal fronte del biberon

Nessuno te lo dice prima di avere un figlio, ma esiste un'ora della notte che ha un suono tutto suo. Non è il pianto in sé: a quello, in qualche modo perverso, ti abitui. È il rumore che fai tu, mentre nel buio cerchi il misurino del latte in polvere con la stessa delicatezza di chi disinnesca un ordigno, sapendo che se lo fai cadere è finita: luce accesa, bambino sveglio del tutto, notte compromessa.
Alle 3 del mattino diventi una persona diversa. Una versione di te stesso che conta ad alta voce sottovoce ("uno... due... tre...") e che è pronta a giurare, in tribunale se necessario, di aver messo la quantità giusta, pur non avendone la minima certezza, perché la parte del cervello che si occupa di aritmetica ha chiuso per ferie da settimane.

La fase del "ce la posso fare da solo"

C'è un momento, di solito verso la terza settimana di vita del bambino, in cui uno dei due genitori (quasi sempre per orgoglio, a volte per generosità) dice: "vai pure a dormire, stanotte me ne occupo io." Frase nobile. Frase che dura, in media, due notti e mezzo, prima che la stessa persona venga trovata alle 3:40 seduta sul pavimento della cucina, a fissare un misurino come se fosse un test di ammissione universitaria.
Non è colpa tua. È che preparare un biberon "a mano" nel cuore della notte è un'attività che richiede una precisione chirurgica proprio nel momento in cui sei meno in grado di fornirla. È un design difettoso della natura, francamente. Qualcuno dovrebbe scriverle una lettera di reclamo.

Il tasto che ha cambiato le regole del gioco

Poi, in qualche punto della genitorialità (dopo il secondo consiglio non richiesto della suocera, e dopo aver quasi versato il latte in polvere nel lavandino pensando che fosse il contenitore giusto) scopri Formula Pro Advanced. E la prima reazione, va detto con onestà, è un misto tra sollievo e leggero risentimento: "aspetta, esisteva questo e nessuno me l'ha detto prima?"
Si preme un tasto. Il biberon esce pronto, senza che tu debba fare il conto alla rovescia dei misurini né agitare la bottiglia con disperazione. Non lo devi nemmeno accendere, può rimanere in stand-by, capisci? Non è magia. È solo che qualcuno, prima di te, ha pensato: "e se togliessimo di mezzo la parte peggiore di questo rituale?"

Il nemico che agisce silenzioso: i grumi

Chiunque abbia mai agitato un biberon alle 3 del mattino sa che i grumi di latte in polvere non sciolto sono una forma di tortura studiata apposta per far perdere la pazienza a chi la pazienza l'aveva già finita da un pezzo. Agiti, guardi controluce (con il telefono, ovviamente, perché la luce vera è vietata per decreto famigliare), vedi ancora dei grumi, agiti di nuovo, e nel frattempo il bambino ha smesso di piangere per la fame ed è passato a piangere per principio.
Con la preparazione automatica quella scena semplicemente non esiste più. Non perché tu sia diventato più bravo: diciamocelo, alle 3 del mattino nessuno migliora in niente, ma perché quella parte del rituale l'ha già fatta la macchina, mentre tu eri ancora impegnato a decidere se valesse la pena aprire gli occhi del tutto.

Le impostazioni: l'unica volta in cui ti senti un genio

C'è un piccolo momento di gloria personale, all'inizio, quando imposti la marca di latte e la quantità nel dispositivo. Per circa novanta secondi ti senti come se avessi programmato qualcosa di complesso, tipo un termostato smart o, chissà, un piccolo razzo. Poi ti ricordi che l'hai fatto una volta sola e che da lì in poi il dispositivo se lo ricorda, e la gloria personale si sgonfia leggermente. Ma va bene così, un po' di orgoglio personale in cambio del sacrosanto riposo. Tu che dici? Scambio equo?

Per i nonni, i babysitter, e chiunque non sia te

C'è poi un beneficio collaterale di cui nessuno parla abbastanza: la preparazione automatica funziona anche per chi non prepara biberon per mestiere. Il nonno che tiene il nipote il sabato e che fino a quel momento pensava che "latte in polvere" fosse un concetto astratto. La babysitter alla prima sera. Il papà che, diciamolo con franchezza, magari all'inizio si sentiva un po' meno sicuro della mamma su queste cose ma che ora prepara il biberon con la stessa disinvoltura con cui versava i drink alle feste a 18 anni. 
Non serve più essere "quello bravo con i biberon" in famiglia. Basta premere un tasto. La parità dei ruoli genitoriali, a quanto pare, passa anche da qui.

Il vero lusso, rivisto

Non prometto che dormirai di più: quella battaglia la perdi comunque, per i prossimi mesi o anni, dipende dal bambino e dal suo personalissimo senso dell'umorismo. Ma i due minuti passati in cucina alle 3 del mattino possono restare solo due minuti, invece di trasformarsi in una piccola odissea di misurini smarriti e grumi ostinati.
E se hai mai vissuto quella scena (misurino in una mano, telefono-torcia nell'altra, un bambino che piange e un cervello che ha ufficialmente staccato la spina), sai già che non è poco. Anzi.

← Post precedente

Invia richiesta di recesso

Si prega di compilare il seguente modulo per inviare la richiesta di recesso.